Karima

Ciascuna delle fasi di lavorazione del nuovo album di Karima, talento che gli italiani hanno imparato ad amare nell’edizione 2006 di Amici, è stata portata avanti mirando a un unico, importante obiettivo: ottenere la qualità più pura e assoluta. Per questo le scelte di Karima e del suo team di produzione, guidato da Mimmo D’Alessandro, sono cadute su quanto di meglio il panorama musicale internazionale potesse offrire. Basta scorrere i nomi di persone e luoghi che hanno visto nascere e svilupparsi questo progetto per capirne l’unicità. Karima è orgogliosa del risultato finale, tanto da aver voluto intitolare il suo secondo album, con il suo stesso nome.
“E’ difficile descrivere le emozioni che ho provato e l’esperienza straordinaria che ho vissuto per questo disco”, spiega Karima. “Partire, sorvolare l’oceano, trovarsi in una città dove tanti  sognano d’andare: Los Angeles. Incidere il mio primo e vero disco in studio ritrovandoti con i mostri sacri, quelli che hanno fatto la storia della musica mondiale e intorno a te senti dire “Sono appena tornato dal tour con Stevie Wonder”, “Lui è l’arrangiatore di Sinatra” e tu diventi sempre più piccola e pensi: ma questi son tutti qui per me? Ti dai un pizzicotto e ti rendi conto che non stai sognando, che è l’occasione della tua vita e che devi dare il massimo”. Una personalità svetta su tutte le altre, quella di Burt Bacharach, vera leggenda della musica mondiale, che ha sviluppato in vari incontri con Karima – indimenticabile quello sul palco di Sanremo nel 2009 – un’autentica ammirazione per le qualità vocali della giovane cantante italiana. In questo nuovo album, interamente registrato negli Stati Uniti, Bacharach ha avuto un ruolo determinante. Ha scritto, insieme con Steven Sater, un brano per Karima (“Just walk away”) e l’ha diretta nelle cover di due sue canzoni (“I’ve got my mind made up” scritta con Paul Anka e “Waiting for Charlie”). Bacharach, in veste di produttore e arrangiatore, ha diretto i 48 elementi dell’orchestra, ha lavorato sulla voce di Karima come fosse uno strumento, ha seguito dal primo all’ultimo minuto il lavoro in sala di registrazione, facendo sentire la sua presenza anche quando si incidevano i brani non da lui direttamente prodotti. Burt Bacharach è stato uno dei promotori dell’idea di registrare tutto in presa diretta, per regalare al disco la qualità, l’immediatezza e l’impatto sonoro del live. E Karima ha dimostrato di possedere le qualità vocali che tale situazione senza rete richiedeva. L’album “Karima” è stato interamente registrato a Los Angeles, tra i più famosi e storici studi statunitensi come i Capitol Studios, Oceanway Studios, Village e Sunset Sound.
Dopo essere stata supporter del tour italiano di Whitney Houston, Karima salirà sul palco del Radio Bruno Estate in Piazza Grande.
Coincidenze: “All’entrata della bellissima villa di Bacharach, - spiega Karima - ci ha accolti un cagnolino delizioso e quando Burt l’ha chiamato Alfie mi sono sciolta, essendo il titolo del  mio cavallo di battaglia del suo repertorio, non ci potevo credere”.

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Ascolta l'intervista realizzata da Laura De Vitis alla tappa di Modena

SARA' PRESENTE NELLE TAPPE DI:

 

Modena, 13 luglio